Domenica 15 Dicembre alle ore 20:30 avremo il piacere di accogliere nella nostra Parrocchia Padre Saverio Paolillo per il conferimento della Cattedra degli Anàrgiri.

La sua è una vita dedicata alla missione, alla lotta per il riconoscimento dei diritti umani di bambini, adolescenti e giovani in Brasile. Il missionario comboniano barlettano ha sin da piccolo coltivato la sua vocazione di “prete di strada”, desideroso di restituire dignità ai più poveri e soprattutto ai più giovani e di portare in luce i bisogni essenziali invisibili agli occhi di molti.

Tutto ha inizio dall’età di 11 anni, quando intraprende la strada del seminario e solo successivamente inizia a studiare Teologia in Brasile, perché fortemente appassionato dall’impegno della Chiesa locale in America latina. Il suo impegno è sempre stato volto nell’infondere la presenza di Dio ai più poveri, alle persone che soffrivano varie situazioni di ingiustizia. Nel 1985 arriva in Brasile e si immerge in una realtà completamente diversa, in cui tocca con mano la povertà e l’infanzia negata di coloro che si dedicavano a lavori massacranti pur di racimolare qualcosa. Da qui inizia il suo impegno di dedizione alle persone abbandonate e agli ultimi.

Riesce a far approvare nel 1989 un nuovo Codice dei Minori, fino ad allora inesistente, che si intitola “Statuto dei diritti dei bambini e adolescenti”. La prima opera realizzata è stata il “Centro di difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti”, che ha rappresentato una novità per il Brasile, poiché i bambini non erano considerati soggetti di diritto, anzi erano destinatari di attività di assistenzialismo. Parallelamente a questo Centro, è riuscito a creare attività che occupassero il tempo libero dei bambini e degli adolescenti dopo la scuola pur di toglierli dalla strada.

Da San Paolo continua il suo operato prima a Vitoria e poi a Paraiba, dove tuttora vive. Si occupa del reinserimento sociale di minori coinvolti nella malavita, in un Paese cui il tasso di detenzione minorile è elevato, le carceri per minori e adulti sono spaventose e sovraffollate al 200% della capacità.

Ha vissuto, inoltre, sotto scorta per un determinato periodo, dopo aver ricevuto svariate minacce di morte da parte di uomini potenti e pericolosi che intendono incuteretimore nella gente. Nonostante ciò, padre Saverio continua a vivere in quellaterra piena di terrore e allo stesso tempo speranza e amore per Dio perché laChiesa non si nasconde dietro le minacce, non può scappare, anzi deve difenderein prima linea la vita.