INCONTRO A COPENAGHEN
Per raggiungere un obiettivo concreto
In vista della scadenza del Protocollo di Kyoto, sottoscritto nel 1997, che avverrà nel 2012, è stata creata una bozza ONU che sarà la base per gli accordi del futuro incontro internazionale sui cambiamenti climatici che si terrà a Copenaghen.
Dal 7 al 18 dicembre 2009, avrà luogo il vertice mondiale sul climaper negoziare con i paesi emergenti il raggiungimento della riduzione dei gas serra. Ma l'accordo, raggiunto precedentemente dal G8 sui cambiamenti climatici, non ha vincolato al momento la Cina, che ritiene fondamentale la necessità per i Paesi sviluppati di prendere in considerazione «le diverse condizioni» dei Paesi emergenti e di quelli in via di sviluppo. Il governo di Pechino, ha reso più esplicito il suo «no» all'intesa trovata dagli Otto Grandi sul clima. Pechino ha anche trovato l'appoggio del Cairo che ha chiesto e ottenuto al momento che nessun vincolo sulla riduzione di gas serra venga imposto ai Paesi emergenti.
L’accordo raggiunto di contenere a 2 gradi centigradi rispetto all’era pre-industriale il riscaldamento massimo del pianeta e di ridurre tra il 50 e l’80% le emissioni di gas inquinanti entro il 2050, ha visto, così, le resistenze della Cina; tale contrapposizione è, però, strettamente legata non all’abbassamento della soglia dei 2 gradi centigradi, ma alla riduzione del 50% delle emissioni.
Esistono quindi dei contrasti evidenti tra i Paesi del G8 e quelli emergenti, contrasti che Barak Obama ritiene tutt’oggi, con ottimismo, essere superabili. Del resto risulta necessario trovare un’intesa sul clima e sull’ambiente.
Ciò che appare positivo è il fatto che vi sia, da parte di tutti i paesi compresa la Cina e l’India, la volontà di impegnarsi ad aumentare e coordinare gli investimenti pubblici nella ricerca e sviluppo delle tecnologie pulite. L’intento vede, in tale campo, il raddoppiarsi degli investimenti entro il 2015; i settori che usufruiranno di tali benefici saranno quelli delle tecnologie rispettose del clima: a partire dalle tecnologie ad alta e bassa emissione, anche l’efficienza energetica, le reti elettriche, la bioenergia, l’energia solare ed altre ancora.
In vista della conferenza di Copenaghen di fine anno che dovrà ridisegnare le strategie globali per il post-Kyoto, anche Mubarak ha invocato un compromesso «equo ed equilibrato», che prenda cioè in considerazione «le aspirazioni dei Paesi in via di sviluppo, e che non imponga loro vincoli che abbiano effetti su tali aspirazioni».
Sebbene siano evidenti le difficoltà nel tentare di riunire opinioni differenti riguardo un’unica tematica, tutti sperano che ne esca un messaggio di speranza e di fiducia nei riguardi di un ambiente che subisce sempre più contraccolpi e di una crisi economica internazionale che desidera la ripresa nel rispetto di tutti. Considerando, poi, che per salvaguardare quel pianeta che ci permette la vita basta mettere in pratica alcuni semplici accorgimenti; si è cercato di raccogliere, sul sito internet, quelli che possono essere considerati piccoli gesti quotidiani per mantenere pulito e salvo il mondo.
MANTENIAMO IN VITA IL NOSTRO MONDO!
“Se i capi di Stato non saranno in grado di raggiungere un’intesa a Copenaghen, l’umanità andrà incontro a migrazioni di massa, estinzioni di specie animali e vegetali, perdita di interi ecosistemi, aumento della fame nel mondo – afferma Francesco Tedesco, responsabile Campagna energia e clima di Greenpeace – i costi per l’economia saranno pari al 20% del Pil mondiale: senza un gioco di squadra, non ci sarà alcun vincitore, ma solo perdenti’’. Inoltre non si tratta di effetti lontani, sono situazioni già presenti sotto gli occhi di tutti. E le nostre reazioni, quali sono?
Da una notizia ANSA del 2/10/2009: attivisti di Greenpeace a bordo della nave Artic Sunrise che da mesi naviga nelle acque dell’Oceano Artico, hanno bloccato un carico di 70 mila tonnellate di carbone proveniente da miniere nelle Isole Svalbard, a 1400 Km dal Polo Nord. Gli attivisti, travestiti da capi di Stato, hanno aperto un banner con scritto “Il carbone scioglie l’Artico”, per denunciare che lo sconsiderato utilizzo di combustibili fossili sta portando ad un’accelerazione dei cambiamenti climatici: secondo le più recenti previsioni scientifiche, i ghiacci dell’Oceano Artico spariranno già nelle estati a partire dal 2030.
È questo il mondo che vogliamo vivere? Un mondo in cui aumenta la deforestazione, in cui costoni di montagna crollano investendo tutto e tutti, un mondo in cui aumenta considerevolmente la frequenza di terremoti, tsunami, eruzioni? Un mondo senza rispetto?
Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf Italia, ha parlato di gesti banali ma efficaci per risparmiare e diminuire l’inquinamento; si tratta di consigli che forse abbiamo già espresso precedentemente, ma è bene ricordarne qualcuno. «Come, ora che arriva l’ inverno, mantenere la temperatura del proprio appartamento entro i 20° centigradi. Oppure far funzionare lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico, fare la doccia invece che il bagno per ridurre il consumo d’ acqua». E non è finita qui. Continua Pratesi: «In cucina, per cuocere meglio la pentola a pressione e il microonde per il risparmio energetico; consumare meno carne possibile perché gli allevamenti di animali causano un inquinamento superiore a tutti i mezzi di trasporto del mondo».
In attesa dell’incontro di dicembre quando, a Copenaghen, si riuniranno i Grandi della Terra in cerca dell’ accordo per la riduzione dell’ uso di carbone, petrolio e metano, diverse aziende italiane danno il loro contributo per indirizzare i nostri stili di vita verso una maggiore eco-compatibilità. Da due anni l’ Enel ha sviluppato una campagna d’ informazione «sull’ uso intelligente dell’ elettricità» con consigli sul risparmio energetico e la distribuzione di 7 milioni di lampadine fluorescenti ad alta efficienza. Mentre Eni dichiara d’ aver messo a budget per quest’ anno 1.081 milioni per «spese ambientali».
Dal vademecum di Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco, il consorzio nazionale per il recupero e il riciclo della carta: «Se ognuno di noi, ogni settimana, riciclasse attraverso la raccolta differenziata due sacchetti di carta, due scatole di pasta, uno scatolone di cartone, un portauova, due quotidiani e altrettante riviste si eviterebbero il riempimento di una discarica e l’ emissione di 157 milioni di chilogrammi di anidride carbonica».
Senza aspettare che i Grandi trovino la soluzione per salvare la Terra dall’ inquinamento, basta veramente poco per dare il proprio contributo.
Sembra utile citare e consigliare la lettura di un’opera di Roberto Rizzo intitolata “Salvare il mondo senza essere Superman. Gesti di ecologia quotidiana”; un’opera dalla quale si possono trarre “alti” altri suggerimenti:
«I rifiuti, la plastica: evitare il più possibile di utilizzare piatti, bicchieri e posate «usa e getta»; sono realizzati in materiali plastici derivati dal petrolio che per essere prodotti necessitano di grandi quantità di energia e di materiali inquinanti. La spesa: rifiutare alla cassa i sacchetti di plastica e portare da casa borse di tela e carrelli. Insetticidi: usarli il meno possibile, così come gli igienizzanti chimici, spesso inutili e dannosi. In viaggio, il trasporto: se possibile meglio il treno o la nave; gli aerei contribuiscono al 13% dei gas serra. In auto: mantenere una velocità di crociera costante, limitare l’ uso dei freni fa risparmiare dal 5 all’ 8% di carburante. Il periodo: viaggiare fuori stagione fa risparmiare denaro, inoltre non si contribuisce al sovraffollamento che può essere dannoso per l’ ambiente. L’acqua: quella del rubinetto è migliore di quella in bottiglia, è più controllata, costa centinaia di volte di meno e non inquina con plastica e trasporti».
E questi sono solo pochi esempi. Il messaggio lanciato da Rizzo mira a far comprendere a tutti come la volontà di ridurre l’inquinamento sia in realtà meno impegnativa di quanto si possa pensare. Di sicuro è possibile compiere dei gesti meno eclatanti degli attivisti e, di sicuro, si tratta di azioni più utili per noi tutti cittadini del mondo.
D’Alba Daniela
danieladalba24@libero.it
(Da La Stadera N.45 Dicembre 2009)