"OFFESO DAL CROCIFISSO"
Gesù vittima degli uomini ora fa l'uomo sua vittima.
Dall'età di otto anni si sentiva escluso dal resto dei compagni. Ora ne ha 19 e denuncia la causa del suo problema.
Questa è la storia di un giovane ateo che, con la famiglia, ha richiesto che il crocifisso sia tolto dalle aule scolastiche. Il motivo: perchè si sentiva e si sente tuttora infastidito e offeso dalla presenza della croce. Subito l'opposizione di tutto il Paese, ma anche l'occasione di molti che la pensano come questa famiglia di sostenerla.
L'opposizione ha subito obiettato dicendo che il crocifisso ha da sempre rappresentato il nostro Paese e la religione sulla quale si fonda da 2000 anni. Infatti questo simbolo racconta la storia dell'Italia, le sue origini, i valori sui quali si fonda la sua repubblica. Da ogni parte , in qualunque posto si trovano simboli cristiani come chiese, sepolcri, cimiteri, opere d'arte. Allora bisognerebbe eliminare anche questi perchè offendono chi cristiano non è?
La costituzione italiana permette di praticare liberamente il proprio culto ma questa libertà non deve diventare diritto da imporre al popolo italiano. Non bisogna che la liberà diventi opportunismo e imposizione. Non dobbiamo permettere che la nostra identità sia calpestata e sostituita dalle proposte di monoranze che vogliono uniformare lo Stato al loro pensiero.
Cristo crocifisso in croce per noi cristiani è un simbolo, il simbolo dell'amore di Gesù che è sceso in terra per salvarci, ma se una persona è atea non dovrebbe neanche considerarlo e per di più vederlo come una minaccia, come la causa della sua emarginazione dal resto delle persone che sono cristiane.
Anche perchè,come dimostrato in molte occasioni, i cristiani non sono mai andati contro persone di altre religioni e non hanno mai reagito nei loro confronti con violenza, ma hanno sempre ricercato la pacifica convivenza e il confronto. Tra l'altro bisogna sottolineare che la maggior parte del programma scolastico del triennio delle scuole superiori riguarda la religione e personaggi religiosi. La "Divina Commedia" è uno tra questi esempi ma ce ne sono molti altri come Sant'Agostino, Francesco D'Assisi... . Bisognerebbe togliere anche loro dalle scuole?
Se ci viene chiesto di togliere il crocifisso, allora dovremmo chiedere agli ebrei di togliere la stella di Davide e alle donne mussulmane di non usare il burka.
La convivenza tra religioni e culture diverse si basa sul reciproco rispetto e comporta l'affermazione di ogni singola identità non l'umiliazione di alcune di esse alle pretese altrui .
Non è pensabile che un uomo si senta offeso dalla tradizione del proprio popolo (alla quale è tenuto a credere o no) e che denunci un suo simbolo affinchè venga tolto, cambiando e rinnegando le basi della nascita e della crescita del suo Stato e della sua evoluzione.
Gesù in croce non ha fatto male a nessuno. E' il simbolo della carità, della pace e della speranza che sono i valori ddel popolo italiano che se pur stato laico si riconosce ancora nell'etica cristiana.
Come ci si può sentire vittima dell' offesa di un uomo che (ammesso che lo si consideri o no come un' invezione e quindi mai esistito) è stato vittima della cattiveria e della crudeltà di noi uomini e si è fatto mettere in croce per la salvezza dei suoi carnefici e per la nostra?
Floriana Filannino
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