Celebrato lo scorso 11 ottobre nella cattedrale di Santa Maria il battesimo del piccolo Paoletto, secondogenito della nostra amica di redazione Francesca Leone. Un’ assemblea festosa e gioiosa perché col battesimo di Paolo si è voluto festeggiare la VITA. Dopo la celebrazione della Santa Messa, presieduta da don Francesco Fruscio con la presenza del diacono Riccardo Losappio, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali è iniziato il rito del Battesimo, amministrato da Don Angelo Dipasquale. Padrino e madrina del piccolo Paoletto sono stati il prof. Filippo Maria Boscia e sua moglie dott.ssa Marienza Rossi. Li ricordiamo per il loro impegno a difesa della vita nel pieno rispetto della dignità umana.
Il prof. Boscia, già Direttore del Dipartimento Materno-Infantile e Fisiopatologia della Riproduzione Umana all’Ospedale Di Venere, attualmente in servizio presso l’Ospedale Santa Maria a Bari, nonchè Presidente Nazionale dei Medici Cattolici Italiani (AMCI), è uno dei più grandi esperti di bioetica nel panorama nazionale. L’amicizia col prof. Boscia è un’amicizia nata spontaneamente nel corso delle visite mediche alle quali si è sottoposta la mamma di Paoletto in corso di gravidanza. Nell’immaginario collettivo si ritiene che la madre debba essere seguita solo dal punto di vista fisico, in realtà, va sostenuta, innanzitutto, dal punto di vista psicologico e perché no, dal punto di vista spirituale, perché ciò che si sta compiendo nel grembo materno è qualcosa di grandioso. Mai dimenticare la relazione medico-paziente che nell’ottica cristiana si presenta come luogo di aiuto e promotrice di resilienza in grado di aiutare le persone a superare con la preghiera, le tante fragilità e difficoltà, facendo percepire a tanti, gli aspetti terapeutici della fede.
Durante il rito del battesimo Antonella Dipalo ha dato voce a un testo, di straordinaria valenza spirituale che inneggia la vita, coniugando tre personalità splendide e meravigliose come Don Tonino Bello, scrittore originale, Santa Gianna Berretta Molla, pediatra italiana e Madre Teresa di Calcutta, strenua difenditrice della vita. E’ stato letto il testo del vescovo molfettese, Dammi, Signore, un’ala di riserva, considerato come il manifesto per la vita contro ogni forma di mancata accoglienza. E’ stata ricordata Santa Gianna Berretta Molla, medico, moglie e madre, venerata come santa dalla Chiesa cattolica perché, incinta con un tumore all’utero, preferì morire anziché accettare cure che arrecassero danno al feto. I genitori di Paoletto hanno ringraziato Dio perché compie meraviglie e miracoli, in particolar modo, per il dono della paternità e della maternità. Hanno ringraziato Maria perché donna dell’attesa e madre di speranza, donna del sorriso e madre del silenzio.
In segno di gratitudine la madre ha consegnato al padrino del piccolo Paoletto una targa per l’impegno tenace a difesa della vita. L’augurio del prof. Boscia è in un messaggio significativo: il piccolo Paolo, concepito e nato con le carezze di Dio ha portato nella vostra e nella nostra famiglia grande gioia. Una giornata intensa e meravigliosa pregna di splendi significati. Con voi abbiamo fatto famiglia e di questo vi ringraziamo con affetto. I piccoli sono splendidi: entrambi vi riserveranno un futuro fantastico ricco di importanti frutti e di tante positive emozioni.
La redazione de La Stadera, augura a Francesca Leone e al piccolo Paoletto, che ha ricevuto il sacramento del Battesimo, sinceri auguri e una vita serena, gioiosa e di fede.

Ruggiero Dimonte
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