SPORT E DIVERTIMENTO A PORTATA DI TUTTI
Si è svolta domenica 27 settembre 2009 presso la Parrocchia SS. Crocifisso
di Barletta la prima edizione di “BarlettAbile”, manifestazione
sportiva non competitiva, aperta a normodotati e disabili, organizzata dalla
stessa parrocchia e dal Comitato Italiano Paraolimpico.
Divisi in categorie in base all’età, bambini, ragazzi, giovani ed adulti di
ambo i sessi si sono sfidati nella corsa su diverse distanze lungo le strade
del rione Patalini. Rotelle di carrozzine mescolate a piedi in corsa, stampelle
a braccia ondeggianti verso il traguardo, il tutto in una sana festa di sport e
solidarietà, subito dopo la Celebrazione Eucaristica che ha aperto nel segno
di Dio la giornata.
“È questa di BarlettAbile un’occasione per comprendere che
le attività dei disabili non sono realtà da escludere, ma da condividere, - ha dichiarato
il parroco don Ruggiero Caporusso, che ha poi aggiunto - ogni disabile
è una ricchezza ed un sostegno per la società”.
Parole che stimolano la riflessione, come quelle di Gaetano Basile, sessantunenne
atleta frizzante dell’A.S.A.D Cestistica Andria, squadra di basket
in carrozzina esibitasi a conclusione delle gare in un match dimostrativo molto
apprezzato dal pubblico. “Si partecipa a queste manifestazioni - ha detto Basile,
- spinti da diverse motivazioni come quella di dare un incoraggiamento agli
altri, di integrare ed integrarsi e di vivere l’antagonismo puro nel rispetto. Se
Dio ha dato a ciascuno di noi il dono della sofferenza è perché gli altri possano
vedere la manifestazione della sua gloria. È la nostra una evangelizzazione
indiretta.”
Gli fa eco Ruggiero Gargano, 40 anni, capitano della squadra, felice
per l’evento ma per il quale “c’è ancora da lavorare nell’avvicinare i ragazzi
all’approccio dello sport disabile”.
Tommaso Florio, responsabile tecnico del
Comitato Paraolimpico Italiano per la zona di Bari, ha elogiato il lavoro della
Parrocchia nell’organizzazione della manifestazione. Avere il supporto logistico
dei giovani volontari è importante - ha detto Florio - e serve soprattutto nelle
grandi manifestazioni”. Dello stesso avviso Giuseppe Farano, ex atleta, oggi
volontario dell’UNITALSI ed organizzatore leader di BarlettAbile. “Dà gioia - ha
sottolineato Farano, - vedere i disabili felicissimi di partecipare a questi eventi.
Si sentono integrati, uniti tra loro e accolti”.
Accoglienza e integrazione, dunque, parole non di apparenza ma che sono
l’obiettivo del Centro parrocchiale di volontariato “Oasi di luce” operante nel
sostegno ai ragazzi disabili e alle loro famiglie. “BarlettAbile è un momento di
conoscenza della diversità del disabile,” ha dichiarato la responsabile di “Oasi
di luce” Antonella Loffredo, presente alla manifestazione con i suoi ragazzi, “ma
fermarsi a questo sarebbe un limite.
Perciò vanno create, come nel nostro gruppo,
delle esperienze comunitarie con i ragazzi, confrontandosi con le loro difficoltà
senza preconcetti, trasformando la debolezza in forza, i fallimenti in virtù.
Ai normodotati consiglio fraternamente di non soffermarsi sugli aspetti negativi
del vivere una disabilità, ma di andare in profondità oltre ciò che spaventa”.
Estremamente soddisfatto della giornata di sport e solidarietà don Emanuele
Tupputi, viceparroco della parrocchia SS. Crocifisso. “In continuità con l’oratorio
interparrocchiale - ha dichiarato - BarlettAbile apre nuovi scenari educativi e di
integrazione nel nostro contesto storico in cui si avvertono affievolirsi gli input
solidaristici. È però confortante vedere la presenza di giovani volontari motivati,
che sacrificando qualche ora di svago hanno permesso di vivere una giornata
così bella”.
Al termine della manifestazione la proclamazione dei vincitori delle
varie categorie anche se ognuno ha trionfato e tutti hanno vinto. Ciò che non si
avvera mai nella realtà, a BarlettAbile è successo…
Salvatore Mellone
(da In Comunione n.5 ott-nov 2009)