Nel mondo cattolico il mese di maggio viene vissuto con intensa devozione alla Madonna, per antica tradizione. Semplici fedeli, sapienti teologi e santi di ogni estrazione sociale hanno manifestato il loro amore per la Vergine Maria in questo mese speciale, non solo per i fiori e la luce solare, ma anche per l’afflato spirituale che l’accompagna. Ad Jesum per Mariam = Si va a Gesù attraverso Maria!

In questo tempo di pandemia, i fedeli sono invitati ad esprimere, come l’anno passato, la loro devozione alla Madonna seguendo, con docile obbedienza, le indicazioni date dalle competenti autorità religiose e civili. In questo modo la devozione alla Madonna diventerà anche un atto di amore e di rispetto per il prossimo.

Quest’anno ricorre il 60˚ anniversario dell’incoronazione dell’Icona della B.V. Madonna dello Sterpeto, avvenuta il 28 maggio 1961, in Piazza Roma, ad opera del Card. Alfredo Ottaviani che incoronò, con le due preziose corone, le Effigi della Madonna e del Bambino sul venerato Quadro della Madonna dello Sterpeto.
Il Cardinale nell’omelia, tenuta per la circostanza, ha affermato: “Mentre io mettevo la corona preziosa sul capo di Maria in nome vostro, miei cari figliuoli, le rivolgevo una calda e fiduciosa preghiera con le parole suggeritemi dallo stesso augusto rito liturgico della incoronazione: “O Maria, come tu sei con le nostre mani coronata in terra, così noi, per tuo mezzo, possiamo essere coronati di gloria e d’onore nei cieli”.
È un quadro molto caro alla devozione dei barlettani, dal quale traspare la delicatezza della Madre di Dio verso suo figlio e verso chi guarda il quadro. Ora più che mai, tutti noi abbiamo bisogno di vivere quel dolce abbraccio che il quadro rappresenta tra la Vergine Maria e il piccolo Gesù.

Solitamente, nelle nostre comunità sono vive diverse tradizioni per onorare Maria Santissima nel mese di maggio: incontri di preghiera e celebrazioni nelle chiese, centri di ascolto e preghiere nei quartieri, raduni di famiglie nei condomini per la recita del rosario, ecc.

Purtroppo queste tradizioni sono sospese a causa del divieto di assembramenti. Ciò nonostante, niente e nessuno ci impedisce di sentirci uniti e legati attraverso la corona del rosario e la carità verso i poveri.Tutti siamo invitati a partecipare alle celebrazioni quotidiane, in particolare, ricordiamo che ogni sera si terrà un breve momento di preghiera in chiesa alle ore 20.30 con il “saluto a Maria”.

Come dice Papa Francesco: “Contemplare insieme il volto di Cristo con il cuore di Maria, nostra Madre, ci renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a superare questa prova.”

Rossella Acconciaioco
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