Tempo di lettura – 3 minuti

Lo scorso 18 aprile circa 20 ragazzi della nostra comunità parrocchiale hanno partecipato al pellegrinaggio per adolescenti a Roma per trascorrere una pasquetta “alternativa” rispetto al solito. Partiti la sera del giorno di Pasqua e arrivati a Roma alle prime luci dell’alba, i nostri ragazzi hanno trascorso una mattinata visitando la capitale per poi spostarsi, nel primo pomeriggio, in piazza san Pietro dove sono accorsi circa 80 mila adolescenti provenienti da tutta Italia per condividere un momento di ascolto e di preghiera insieme a Papa Francesco.

Questo evento, il primo in piazza dall’inizio della pandemia, ha avuto come scopo quello di unire gli adolescenti provenienti da tutto il territorio nazionale per incoraggiare e dare speranza a tutti coloro che si spendono per la crescita dei ragazzi. L’evento ha avuto inizio intorno alle 16, presentato da Andrea Delogu e dalla star del web Gabriele Vagnato, con la partecipazione dell’attore Giovanni Scifoni, non nuovo all’evento, e dei cantanti Matteo Romano e Blanco. Successivamente, intorno alle 17, è arrivato il Santo Padre e, dopo il consueto giro in piazza per salutare tutti i presenti, ha dato inizio ad un momento di dialogo con i giovani, nel quale alcuni ragazzi hanno raccontato le loro esperienze. A seguire c’è stata una Veglia di preghiera incentrata sull’ascolto e sulla meditazione del capitolo 21 del Vangelo di Giovanni.

Nella sua riflessione, Papa Francesco ha incoraggiato tutti i presenti a non perdere quel “fiuto” che ci caratterizza, il fiuto che ci permette di capire se una cosa è giusta o è sbagliata, il fiuto di trovare il Signore, il fiuto che Giovanni, il più giovane degli apostoli, ha avuto nell’ascoltare Gesù quando gli ha detto di gettare le reti a destra.

“Non abbiate paura della vita – continua Francesco – ma abbiate paura della morte, soprattutto della morte dell’anima: la vita va vissuta per poterla donare agli altri, la vostra vita va condivisa con gli altri”.

Nel concludere il suo intervento Papa Francesco ci ha invitato a rivolgere una preghiera a Maria, la mamma di tutti noi perché ogni ragazzo, nei momenti di sconforto e di difficoltà, cerchi rifugio e consolazione nella propria mamma. Noi ragazzi dobbiamo avere il coraggio di superare le difficoltà e andare avanti, senza piangerci addosso.

Aurora Cariati
auroracariati2003@gmail.com

Condividi