Il film, disponibile dal 27 gennaio, Giornata della Memoria, sulle piattaforme Tvod, ricostruisce la tragica storia d’amore tra una prigioniera e il suo carceriere nazista ad Auschwitz. Giovanissima e molto bella, Helena viene portata ad Auschwitz dove trova la protezione di Franz Wunsch, ufficiale delle SS, che si innamora subito di lei e della sua bella voce. I due portano avanti questa relazione proibita fino alla fine della guerra. Wunsch, nel frattempo, non solo salva la donna quando scopre che aveva contratto il tifo, ma protegge anche la sorella di Helena e molte altre donne segnalate dalla sua amata. Trent’anni dopo, nel 1972, Helena riceve una lettera dalla moglie di Wunsch, che le chiede di aiutare il suo antico protettore, ovvero di testimoniare per suo marito imputato a Vienna per crimini compiuti durante l’Olocausto. Accetterà Helena di testimoniare in favore del suo carceriere? Fu vero amore, infatuazione, interesse, o più semplicemente Sindrome di Stoccolma? Se lo chiedono i prigionieri di Auschwitz e chi guarda il film documentario della regista israeliana Maya Sarfaty. Una storia complessa sulla duplicità dell’essere umano: orrore e crudeltà, ovvero, bontà e profondo affetto. Sicuramente un film da vedere!

Liana Caputo
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