Dalla notizia della tua malattia, Salvatore, oltre alla tua famiglia, c’è stata un’altra famiglia che si è posta al tuo servizio in questo percorso che ti ha portato, poi, a tornare alla casa di Papà. “È stato un cammino quotidiano con la famiglia Mellone”, dicono Angela Curci e Luigi Degni.

Una famiglia che ha vissuto attorno a te e alla tua malattia, pur non essendo biologicamente famiglia. Perché l’amore umano e cristiano va oltre “il sangue”.

Il marito che accetta che la propria moglie passi diverso tempo della giornata a casa Mellone, anche dopo esser tornato dal lavoro nel pomeriggio (intorno alle ore 14.30-15.00), i figli che, seppur grandi, si adeguano a questi ritmi, preparando i pasti e sistemando la casa (pulizia, ordine, ecc.) quando era necessario: quale miglior segno di un servizio amorevole? E come Dio ha ripagato tutto questo? “Io ho fatto un percorso di fede intenso, ho fatto esperienza della prova nella fede; ed è stato un percorso lungo, pieno di tanti avvenimenti”. Alla mia richiesta di raccontare anche un solo evento, Angela con il marito mi racconta questo episodio.

“Come famiglia abbiamo rinunciato anche alle vacanze. Ogni anno d’estate con le suore Marcelline, con le quali lavorava mia figlia, andavamo in Liguria come guide sportive a titolo gratuito per due settimane. Per noi erano vacanze. Era l’estate del 2015 ed il campo andava dal 10 al 29 giugno. Io non volevo partire, ma Gino, mio marito, ed io alla fine decidemmo ugualmente di partire. Dopo la prima settimana, il giorno 17 decisi di ritornare a Barletta, perché sapevo che Filomena aveva bisogno di un sostegno ed una parola di conforto. Dopo qualche giorno Salvatore morì”.

Passare mattine, pomeriggi e serate da te, Salvatore, non è stata, secondo le parole di Angela, una grossa rinuncia, anzi, l’affetto e l’amore portano a gesti davvero profondamente umani e cristiani.

Quanto potremmo imparare da Angela e Gino, magari con genitori anziani e non autosufficienti, con figli o fratelli/sorelle che hanno bisogno di sostegno, con vicini di casa o inquilini di palazzo?

Ruggiero Rutigliano
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